Castel Bragher si trova a nord dell'abitato di Taio ed è uno dei più
pittoreschi castelli delle Alpi, ottimamente conservato.
Il complesso dei fabbricati è fondato su di uno sperone rocioso, da tre lati
difeso da profondi burroni. Il tutto in mezzo alla foresta di conifere attraversta dalla
strada per Coredo.
Il mastio, quadrangolare, è incorporato nel palazo comitale che è rafforzato, verso
l'unico lato accessibile, da due torrioni lunari angolari.
Verso il burrone delle Sette Fontanelle, profondo 35 metri, la cilindrica Torre della Pece,
con cuspide gotica a pan di zucchero e caditoie per la difesa piombante, sbara il ponte coperto;
una cortina merlata la unisce alla torre quadrata e poi continua verso la chiesa di San Celestino,
abbracciando il castello.
Il castello fu costruito nella seconda metà del XIII secolo da Bragherio di Coredo. Pochi anni
dopo venne in mano dei signori di Tono: prima per matrimonio (1286), poi per acquisto (1321-22).
Nel 1430 è nominata la "Curia castri Bragheri". Fu ampliato nel XVI secolo e in quello
successivo assumendo la singolare forma architetturale attuale.
Superando tre porte e percorrendo il passaggio obbligato ra la cortina esterna e il
palazzo comitale, si giunge nella corte dove sorge la chiesetta di San Celestino, con
cavalcavia ligneo che la salda al palazzo. Fu consacrata nel 1452.
Dirimpetto, il palazzo che da questo lato cambia volto e assume l'aspetto di una
signorile dimora secentesca. Nel vestibolo soffitti lignei, mobili in stile, armi antiche
e altri cimeli. L'archivio custodisce una ricchissima collezione di pergamene e documenti
della famiglia Thun. E' il più importante archivio privato del Trentino.
Una botola nel torrione cilindrico, da accesso alla prigione, un'angusta stanzetta scavata
nella roccia dove, seconda la tradizione, sarebbe stata lasciata morire una contesina Thun che
aveva stretto una relazione con un giovane di famiglia non nobile. Il castello conta 70 stanze.
All'esterno sulla strada per Coredo, fra un ambiente di parco naturale, si trova la chiesetta di
Loreto del XVIII secolo con statua della Madonna con Bambino intagliata da Giovanni Strobol di Cles.
Nei presi, stele ex-voto di una contessa Thun. Verso il bivio per Tres, ai margini
del bosco, il mausoleo della famiglia Thun (cappella di S.Antonio, 1882).